Se sei interessato di scoprire da dove è cominciata la mia passione e qual è la mia linea di pensiero ti racconto tutto in questa pagina
Iniziai a usare il computer molto presto, più o meno verso i 6 anni perché mio padre, che lo usava per lavorare da casa me lo concedeva qualche oretta al giorno. Il primo sistema operativo che usai fu Windows XP, all'epoca la maggior parte delle periferiche erano ancora cablate, perciò avendo a disposizione alcuni rimasugli hardware inutilizzato o periferiche da ufficio come stampante, scanner, chiavette usb e monitor imparai le loro funzioni e a come utilizzarle.
Poi ci fu il periodo in cui nerdavo parecchio tempo e mi avvicinai sempre di più al mondo delle telecomunicazioni. Casa mia è grande, perciò per portare il segnale wifi nella camera in cui operavo con
il computer presi un repeater modello Fritz 1750E e uno switch DLink per collegare alcune apparecchiature, come la stampante che disponeva di una porta Ethernet e la possibilità di stampare in LAN senza
usare obbligatoriamente il fastidioso cavo USB-B 
Preciso che non ho familiari che lavorano o hanno studiato/lavorato nel settore in questione ma è tutto frutto di una grande dotazione e intuito che ho nel comprendere questo ambiente e il suo
funzionamento più un intenso studio autodidatta accompagnato da diverse sperimentazioni che ho potuto fare nel tempo con ciò che ho avuto a disposizione. Correva l'anno 2019 e frequentavo la 5° elementare,
la mia scuola aveva ricevuto diversi fondi statali per l'installazione di attrezzature informatiche, tra cui access point wireless e altri elementi per migliorare la stabilità della rete internet dell'istituto.
Gli installatori che erano passati avevano lasciato su uno scaffale una scatola dell'access point che avevano appena installato. Era un modello Ubiquiti UniFi AC LongRange, durante un momento di pausa mi annotai
il nome dell'azienda produttrice "Ubiquiti" che non conoscevo prima d'ora e quando tornai a casa mi misi a sfogliare il loro sito web e il catalogo per osservare cosa producessero e da lì mi si aprì un mondo
completamente nuovo. 
Non avendo nessun amico o conoscente con cui condividere e imparare nuove cose nell'ambito dell'informatica, perché sono l'unico che è davvero interessato mi misi a parlare con mio padre su cosa
fossero e come potrebbero cambiare le performance all'interno di casa nostra access point di grado così professionale. Logicamente mio padre che non è così informato non mi diede retta, fin quando volli
veramente sperimentare e mettere le mani seriamente su questi prodotti e incominciare a studiarli da più vicino, da quel momento mi aiutò a mettere da parte i soldi ad acquistare il primo access point.
Ho avuto anche un router TP-Link con firmware OpenWRT modificato per separare la mia rete da laboratorio da quella di casa. 
Quindi dopo essere stato un utilizzatore di apparati Ubiquiti di lunga data ho deciso di scoprire nuovi brand, conobbi Mikrotik e visto il costo piu' contenuto dei loro router/switch decisi di rinnovare l'impianto LAN di casa con un mix di apparati Ubiquiti/Mikrotik, rimanendo su Ubiquiti per la parte wireless mentre per la parte di routing/switching scelsi Mikrotik per la loro affidabilità e per il sistema operativo RouterOS che mi piacque molto fin da subito. Non avevo bisogno di dispositivi in grado di scambiare enormi quantità di dati ogni secondo, perciò ancora oggi li ritengo adeguati e rifarei sicuramente questa scelta. Ho voluto installare il rack in totale autonomia perché ho le capacità, conosco i lavori da evitare per non rischiare danni, conosco le normative sugli impianti elettrici e come fare i lavori in sicurezza e per me sarebbe stato un lavoro appagante. Ad oggi i cablaggi sono i medesimi che ho installato la prima volta, molte giunzioni per cavi a bassa tensione (quelli dove transita la 48V) le ho effettuate con il saldatore a stagno e protezione con il termorestringente assicurando che ci fosse buona tenuta meccanica e che non diminuisse la sezione dei cavi, come può capitare comunemente. I differenziali e i sezionatori montati all'interno del quadro elettrico del garage li ho montati assicurandomi di stringere con la giusta coppia meccanica i morsetti a vite e che il rame non sporgesse eccessivamente sotto alle morsettiere.



L'impianto attualmente ha un consumo di 300W fissi, il grosso è dovuto dal server, che è sovradimensionato e rimane accesso 24 ore su sette, garantendo l'operatività dei servizi locali e esterni quali
web/mail o voce. 

Il server è collegato con un cavo in fibra ottica monomodale, attraverso una scheda PCIe SFP+, il cui connettore termina su un patch panel montato all'interno del rack e attraverso una bretella piu' corta
collegata all'aggregatore da 8 porte SFP+ Mikrotik con il suo modulo ottico da 10Gb/s. In piu' sono presenti altri cavi ethernet tra cui la gestione web del sever lights out (IDRAC) e altri due che servivano
per aggregare due gestori internet con il software OpenMPTCP Router virtualizzato all'interno di Proxmox, ormai non piu' in uso data la presenza della connettività in fibra FTTH.




Per poter beneficiare di un buon sistema di continuità elettrica ho scelto di installare un'unità UPS della APC da 750VA, in linea con i consumi del rack aggiungendo il server, caricando l'UPS solamente il 50% per poter collegare in futuro qualche carico aggiuntivo. Insieme all'UPS, che è un sistema a 24V ho montato in serie due batterie da 12V di una modesta capacità con una barra di collegamento in acciaio piu' dei cavi con crimpatura a occhiello di modeste dimensioni per collegare i poli delle due batterie ai terminali presenti nell'UPS. 

Email: info@lorislentino.it